05.10.2006 - RIMINI - Costituito il Coordinamento Provinciale
Discontinui
In data 25 settembre 2006 si è riunito in assemblea il
personale precario del Comando Provinciale VVF di Rimini e,
nell’occasione, è stato costituito il coordinamento
provinciale dei vigili del fuoco discontinui. I lavoratori
presenti, dopo ampia discussione, riconoscono come prioritaria
la lotta al lavoro precario sviluppatosi in maniera abnorme
con le politiche portate avanti dal precedente governo di
centrodestra con l’emanazione della legge 30/2003 e chiedono
alla Funzione Pubblica CGIL il massimo impegno ai fini della
sua cancellazione. La lotta per il diritto al lavoro dei
precari VVF si intreccia con lo sviluppo di un moderno sistema
di protezione civile e per dare sostegno a tale prospettiva
l’assemblea ritiene si debba arrivare a organici coerentemente
in linea con gli standard europei. I lavoratori ritengono
necessario una programmazione delle assunzioni a breve, medio
e lungo periodo comunque non superiore alla durata di questa
legislatura, per dare risposte concrete a coloro che, da anni,
sono in graduatoria nei concorsi aperti ma anche a chi,
divenuti discontinui in tempi recenti senza un nuovo e mirato
concorso, rischiano di rimanere precari per sempre. I precari
dei vigili del fuoco, pertanto, chiedono alla FP CGIL di
attivare ogni forma di pressione possibile affinché siano
mantenute le promesse di chi, in campagna elettorale, si
dichiarava pronto ad intervenire per ridurre il mondo del
precariato attraverso la stabilizzazione dei posti di lavoro.
L’assemblea dei lavoratori precari si riconosce pienamente
anche nelle lotte che la FP CGIL VVF porta avanti contro la
legge 252/04 che svilisce in maniera abnorme compiti e
funzioni del CNVVF comprimendo gli organici, avviando un
processo di gerarchizzazione e modificando i compiti
istituzionali del corpo anche attraverso l’utilizzo sempre
maggiore del volontariato per le normali attività di soccorso
ordinario, protezione civile e presidio del territorio. Il
coordinamento dei lavoratori discontinui, auspica che si
giunga in tempi brevi alla soluzione del loro “status” di
precari e chiede che sia intrapresa da subito una seria
discussione affinché sia loro esteso il diritto a un’adeguata
formazione professionale, a nuovi ed efficaci D.P.I. e,
soprattutto, al riconoscimento dei diritti e delle tutele
previsti, oggi, solo per i colleghi a tempo
indeterminato. Infine il Coordinamento chiede, attraverso le
strutture della FP CGIL, di poter interagire in maniera sempre
più efficace con i coordinamenti di altri comandi provinciali
per organizzare un’importante momento di sensibilizzazione e
di lotta e tenere sempre alta l’attenzione dell’opinione
pubblica su questo delicatissimo problema che riguarda
migliaia di giovani in cerca di una occupazione stabile.
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