MOBILITA’ EX ATA ED EX FUNZIONARI AREA C

02.08.2006 – ROMA – L’Amministrazione, nei giorni scorsi, ha finalmente bandito la circolare di mobilità in oggetto, che permetterà, nei prossimi mesi, a tanti lavoratori e tante lavoratrici di poter tornare nella sede di residenza, dopo anni di pendolarismo. E’ noto l’impegno che la FPCGILVVF ha profuso per ottenere tale risultato, che, guarda caso, è stato possibile raggiungere solo dopo che si è costituito un tavolo di confronto, grazie anche all’impegno del Sottosegretario, tra OO.SS e Amministrazione per operare una radicale modifica del decreto 217/05 e, nel frattempo, bloccare gli effetti negativi della sua applicazione. Non era assolutamente scontato che ciò avvenisse, anzi le forzature che stava operando l’ex Capo Dipartimento nell’applicazione del decreto ne stavano compromettendo la realizzazione, cosicché ora appare quanto meno paradossale che lo stesso, nella premessa del bando, tenti di far credere che la mobilità sia dovuta agli effetti scaturiti dall’applicazione del decreto medesimo, mettendo l’accento sull’ampliamento della dotazione organica, rispetto alla precedente e dei riconoscimenti professionali che deriverebbero a questo personale dall’applicazione del decreto in parola. Affermazioni gratuite e prive di qualsiasi fondamento, poiché è indiscutibile che la legge 252/04 di riforma del rapporto di lavoro e la sua ripubblicizzazione non hanno portato alcun aumento di organico del CNVVF e con il DL 217/05, che la attua, si sono solo trasformati in Neo-Ispettori dei posti da CR portati in diminuizione: per farlo, c’era bisogno di una legge di riforma e, soprattutto, della penalizzazione presente e futura di tutti i lavoratori del settore? Innanzitutto, i “Funzionari”, provenienti dai profili professionali dell’ex area C diplomati, sono stati degradati alle qualifiche di “sostituti direttori”; poi, gli ex ATA che secondo il contratto privatistico 2002-2005, avrebbero dovuto già ottenere da tempo l’inquadramento nell’area C, non sono stati ancora inquadrati nella qualifica a “sostituto direttore”; mentre i “Neo Ispettori”, provenienti dalla qualifica di CR, ai quali, per inciso, si sta propinando una formazione vergognosamente scadente,  dovranno attendere altri 15 anni prima di poter partecipare alle selezioni per “sostituto direttore”, quando nel contratto privatistico si poteva ottenere l’equivalente passaggio all’area C a parità di titoli culturali, con un corso di sei mesi. Queste le magnifiche sorti che il DL 217/05 ha riservato a questo personale, al quale, purtroppo si devono aggiungere quelle altrettanto negative, nel loro specifico, riservate a tutti gli operativi e agli amministrativi del CNVVF, tanto è vero che adesso tutte le OO.SS. – e non più solo la CGIL - stanno richiedendo la definitiva cancellazione e la completa riscrittura del DL 217/05 e, meglio ancora, per quanto ci riguarda, se accompagnata dall’abrogazione della stessa legge 252/04 o da una pesante modifica della stessa(FM)