21.12.2006 - ROMA - CONCORSO
STRAORDINARIO PER 334 ISPETTORI ANTINCENDI
Ieri,
nel corso della riunione di concertazione tra le parti,
la delegazione di parte pubblica ha sottoposto alle
OO.SS. maggiormente rappresentative una nuova bozza di
regolamento - in base al quale sarà emanato il bando di
concorso - che sintetizza le richieste di modifica
avanzate dalle Parti Sindacali nel corso della
riunione
tenutasi il 22 novembre u.s. (il cui verbale troverete
di seguito pubblicato).
In particolare, per quanto ci riguarda, abbiamo
riaffermato la necessità di trovare un punto di
equilibrio tra l’incidenza dell’anzianità e quella dei
titoli (di studio e formativi), così da consentire anche
ai Capi Squadra di superare il concorso, ma senza per
questo discriminare i Capi Reparto diplomati che non
sono risultati vincitori nel primo concorso
straordinario per 300 Ispettori. Ebbene, a fronte della
discussione, anche accesa, di ieri, crediamo si sia
raggiunto un risultato soddisfacente e contiamo di
rendervelo noto al più presto con la pubblicazione del
nuovo verbale di concertazione, tuttavia permangono
elementi di forte preoccupazione e perplessità poiché,
si è nuovamente evidenziata l’assoluta confusione della
Controparte in merito al ruolo ed ai compiti che questa
nuova figura professionale deve assumere
nell’organizzazione del lavoro degli Uffici centrali e
periferici del Corpo. A queste condizioni, la previsione
di 1300 Ispettori è l’ennesima follia di una riforma
contraddittoria ed inadeguata (basti pensare anche ai
concorsi straordinari per il SATI), che non affronta,
tanto meno risolve, i noti problemi strutturali
dell’organizzazione antincendi. A partire, per esempio,
da una improrogabile riflessione: con simili “quantità”
di tecnici laureati e diplomati è ancora plausibile
mantenere gli istituti della prevenzione e della
formazione esterna fuori dalle normali turnazioni di
lavoro? Non sarebbe opportuno, invece, cogliere
l’occasione per riportare nell’orario ordinario tali
prestazioni - particolarmente remunerative e per
pochissimi soggetti, a secondo dei territori - e
ridistribuire equamente fra tutto il personale, con le
finalità previste nei precedenti contratti, almeno una
parte degli introiti derivanti da tali servizi?
Ulteriori elementi di preoccupazione permangono anche
sulla necessità, palesata dalla Parte Pubblica e da
taluni Sindacati, di accelerare l’emanazione del bando
senza che ci sia stata, prima, la definizione delle
nuove piante organiche e delle sedi disponibili; non
capiamo, inoltre, il motivo di tutta questa fretta per
un concorso che distoglie ulteriori operatori dall’area
del soccorso, a maggior ragione, visto che la
finanziaria appena approvata, per il momento, prevede
solo l’assunzione di 600 unità; una fretta, per certi
versi irresponsabile, che renderebbe ancora più
complicato mantenere gli standard minimi di operatività
e di sicurezza del servizio, a scapito, non solo dei
Pompieri, ma anche dei cittadini e del Paese. In
conclusione ed a scanso di equivoci o malintesi, quest’ultimo
aspetto, per quanto ci riguarda è pregiudiziale: spetta
al Governo ed al vertice politico del Ministero trovare,
nelle pieghe della Finanziaria, le risorse necessarie
per potenziare seriamente il Corpo, a partire
dall’esaurimento della graduatoria del concorso per 184
e dallo scorrimento di quella per 173 discontinui, in
attesa che un nuovo concorso dia una possibilità di
lavoro stabile ai tanti colleghi precari che non sono
compresi nelle graduatorie succitate. Così non fosse,
almeno per il momento, agli interessi di un numero
esiguo di colleghi, non potremmo che anteporre,
responsabilmente, la necessità primaria di garantire il
servizio, gli operatori ed i cittadini. (AF e FM)
Concorso
Straordinario 334 Ispettori Antincendi: verbale della
riunione del 22 novembre u.s. |