27.12.2006 - ROMA - PROROGATE LE  GRADUATORIE DEI CONCORSI PER 184 VF E 173 VIGILI DISCONTINUI

Nel corso del Consiglio dei Ministri n. 31 tenutosi in data 22 dicembre u.s. è stato approvato un decreto (Milleproroghe) che proroga alcuni termini previsti da disposizioni legislative in materia di lavoro, agricoltura, opere infrastrutturali, ambiente, amministrazione, attività produttive, al fine di conseguire un concreto e puntuale adempimento degli obblighi connessi.

 Apprendiamo, con soddisfazione, dell’inserimento nel suddetto decreto della proroga delle graduatorie dei concorsi per le assunzioni nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco al 31 dicembre 2007: senza ombra di dubbio è stato un obiettivo tenacemente perseguito dal movimento dei precari discontinui, fortemente sostenuto dalla nostra O.S., che ha avuto una spinta indiscutibile dalla mobilitazione di CGIL-CISL-UIL VVF del 6 dicembre u.s.. Un provvedimento grazie al quale si dà una nuova prospettiva agli idonei delle graduatorie dei concorsi già espletati e in  scadenza al 31.12.2006. Al momento le 600 assunzioni certe, strappate in finanziaria, non possono  tranquillizzare i precari in attesa, né quelli delle suddette graduatorie, né gli altri che hanno prestato servizio discontinuo dopo il 2001 - per questi ultimi, in realtà, sarebbe necessario bandire un nuovo concorso – a maggior ragione, per quanto ci riguarda, sulla scorta dei diversi fondi costituiti in finanziaria in favore del precariato, intendiamo aprire un negoziato con il Governo per la copertura completa del turn-over - attualmente circa 2.000 unità e presumibilmente oltre 3.000 alla fine del 2007. Così come, intendiamo porre con forza, al Governo, in un quadro di progetto di legislatura,  l'esigenza inderogabile del potenziamento degli organici dagli attuali 33.000 a 45.000, per adeguarli agli standard europei di 1 Vigile del Fuoco ogni 1.500 abitanti: un provvedimento assolutamente indispensabile  per il futuro del Soccorso Tecnico Urgente e della Protezione Civile del paese, all'interno del quale sarà inevitabile riprendere la discussione sul modello organizzativo più idoneo del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. (Franco Moretti, Michele D'Ambrogio)