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10.10.2006 – ROMA – RISPARMI DI GESTIONE
2005: SIGLATO L’ACCORDO; RIPARTIZIONE DELLE RISORSE
2006 DESTINATE ALLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA E
DERIVATE DAL BIENNIO 2004-2005: SIGLATO IL PROTOCOLLO
D’INTESA.
Ieri
sera, è stato finalmente siglato l’accordo per la
ripartizione dei risparmi di gestione del 2005.
Il testo sottoscritto ricalca i contenuti di quello
dell’anno passato, con una parte delle risorse devolute
all'aumento dell’indennità di turno, l'estensione ai
lavoratori dei TLC di un compenso (equivalente
all’ammontare dell’indennità di turno) per il
riconoscimento della loro alta professionalità (ai
sensi della lettera j dell’art. 48 del CCNL 1998-2001),
il rimanente da suddividere sotto forma di una tantum
uguale per tutto il personale.
A
fronte della destinazione delle risorse disponibili, la
FP-CGIL VVF esprime soddisfazione per l’accordo
raggiunto, in quanto viene incontro all’esigenza di
apprezzare maggiormente il rischio ed il disagio
professionale degli operatori del soccorso, al giusto
riconoscimento da indirizzare ai TLC, senza, per questo,
escludere il resto del personale, incluso quello
amministrativo, al quale sarà assegnata una quota,
comunque, dignitosa (vedere quote economiche allegate).
Da
rilevare che la sottoscrizione dell’accordo è stata
notevolmente ritardata, in quanto, secondo alcuni
partner sindacali lo stesso doveva essere subordinato ad
una clausola, secondo la quale, ferma restando la
redistribuzione dei risparmi di gestione, avrebbe dovuto
impegnare le risorse del contratto integrativo 2004-2005
– 11,10 Euro pro-capite esigibili dal 1.1.2006 - in modo
prevalente per l’aumento dell’indennità di turno. Per
quanto riguarda la FP-CGIL VVF, pur condividendo
l’esigenza di destinare una parte rilevante di quelle
risorse per arrivare a stabilizzare l’aumento - in ogni
caso insufficiente - dell’indennità citata, abbiamo
sempre sostenuto la necessità di non limitarsi alla sola
indennità di turno - che riguarda una platea limitata
dell'area operativa - ma dovesse dare segnali tangibili
anche a tutto il restante personale del CNVVF, che per
impegno e professionalità merita, comunque, attenzione.
Semmai, l'adeguamento di detta indennità deve essere
ottenuto attraverso lo stanziamento di risorse
aggiuntive, derivate da una lotta contrattuale coerente.
Si
ricorda, a tale proposito che l'istituto in parola è
stato il frutto della partecipazione delle lavoratrici e
lavoratori alle mobilitazioni di piazza che hanno
accompagnato il rinnovo contrattuale del 2002-2005 e,
per questo, il terreno di confronto, secondo noi, sarà
il prossimo rinnovo contrattuale; ci auguriamo, senza
polemica, che nella dura battaglia che dovrà portarci ad
un contratto soddisfacente, sia sul fronte normativo,
che economico, ci sia un minimo di coerenza da parte di
quelle OO.SS. che oggi sostengono la necessità di porre
attenzione al rischio e disagio dell'attività di
soccorso, mentre allora, pur di dimostrare che il
diritto pubblico è meglio di quello privato, aderirono
all'ultimo momento e malvolentieri alla battaglia per
ottenere risorse aggiuntive sul contratto.
Pertanto, a latere della discussione sui risparmi del
2005 è stato, anche, sottoscritto un protocollo di
intesa che, sostanzialmente, indirizza la ripartizione
delle suddette risorse 2006 con gli stessi criteri
utilizzati per il suddetto accordo sui risparmi di
gestione.
A tale
proposito occorre puntualizzare che, trattandosi di
risorse fisse e continuative è nostra intenzione
arrivare al più presto ad un accordo tra le parti, con
il quale si ratifichi oltre ad un aumento del valore
dell’indennità di turno, attualmente, come noto, fissata
in 3 Euro, dall’articolo 22 del CCNL 2002-2005, biennio
2002-2003, anche la stabilizzazione, in analogia a
quanto avvenuto per NBCR e SAF, di una quota simile per
i TLC, ai sensi della lettera j, art. 48, che, al
momento, la percepiscono solo in virtù dei risparmi di
gestione.
Inoltre, attraverso l’utilizzo di queste risorse,
occorrerà anche dare riconoscimenti al particolare
impegno e responsabilità di figure professionali di
tutti i settori, inclusi gli amministrativi, attualmente
non ricomprese dagli accordi in vigore.
Su tale argomento, infine, è venuto al
pettine il nodo della inderogabile esigenza, manifestata
con forza dalla FP-CGIL, di arrivare al più presto ad
una modifica della legge 252/04 per riportare alla
contrattazione tutte le materie del rapporto di lavoro,
poiché, guarda caso, l’Amministrazione pretenderebbe
che, anche su una materia demandata al negoziato, si
proceda con la “concertazione”, per il solo motivo che
l’art. 172 del 217/05 pone dei vincoli sulle risorse del
FUA.
Ebbene, sarebbe opportuno che i
sostenitori irriducibili della riforma meditassero sulle
limitazioni della stessa al potere contrattuale del
Sindacato e, senza pretendere abiure o cenere sul capo,
si rendessero almeno disponibili a migliorare un
impianto che sta mostrando con evidenza solo limiti e
negatività. (Franco Moretti)
Verbali
delle riunioni relative all'attribuzione dei risparmi
2005; destinazione risorse 2006
Accordo
risparmi di gestione 2005 e tabelle allegate; protocollo
destinazione risorse fisse 2006
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