17.10.2006 – ROMA – VALUTAZIONE DEI
DIRIGENTI E DIRETTIVI – ART. 70 DL 217/05
Nel
corso della riunione in oggetto, tenuta tra le parti il
16 ottobre u.s., è stata discussa la proposta di scheda
valutativa avanzata dall’Amministrazione, che,
sostanzialmente, è stata unanimemente definita dalle
OO.SS. del personale dirigente e direttivo troppo
esposta a criteri discrezionali, in misura tale da
trasformare la discrezionalità, che dovrebbe essere
giustificata e misurata, in un vero e proprio arbitrio.
Ricordiamo che la valutazione in questione è quella
prevista annualmente per dirigenti e direttivi dall’art.
70 del DL 217/05 che, a sua volta, influirà sulle
promozioni a primo dirigente e a dirigente superiore
(art. 71) e sulla attribuzione degli incarichi
dirigenziali (art. 69).
Da
parte nostra abbiamo, innanzitutto, richiesto che il
sistema da disegnare deve evitare che si ripeta il
balletto delle nomine avvenute nel mese di luglio, dove
la forbice di discrezionalità - in alcuni casi il
“voto di condotta” (quello discrezionale) ha
superato il 50% dei voti oggettivi - ha dato all’ex
Capo Dipartimento l’opportunità di decidere a proprio
piacimento chi promuovere primo dirigente e dirigente
superiore, malgrado le esplicite obiezioni di alcune
OO.SS., ma, soprattutto della FPCGIL.
Sicuramente, il DL 217/05 non è propedeutico ad una
valutazione oggettiva – viste le diverse discrezionalità
stabilite per legge, relative all’assegnazione degli
incarichi, alla valutazione e alla promozione - che
tenga, innanzitutto, conto delle capacità e dell’impegno
professionale, tanto più indispensabile per il buon
andamento del servizio, se si tratta di valutare
l’operato di dirigenti e direttivi.
Su
questa parte della riforma, relativa al settore, così
come su tante altre, sono, per questo motivo, necessarie
modifiche molto radicali, che, come CGIL siamo
determinati a portare avanti in sede di rettifica del
suddetto DL 217/05., meglio ancora, se nel frattempo
saremo riusciti a riportare la materia alla
contrattazione tra le parti, con la modifica della
legge 252/04.
Nel
merito delle schede di valutazione, con le quali,
secondo la norma dettata dall’art. 70, il Capo
Dipartimento può assegnare 100 punti al dipendente,
abbiamo obiettato che, così come sono state proposte
dall’Amministrazione, si prestano a valutazioni poco
oggettive: innanzitutto, non è prevista nessuna
relazione tra il raggiungimento dell’obiettivo assegnato
e le risorse messe effettivamente a disposizione
dall’Amministrazione al Dirigente; appare, inoltre,
eccessiva la forbice del punteggio da assegnare al
raggiungimento di tali obbiettivi. Incomprensibile, poi,
a tale proposito, la pretesa di misurare con lo stesso
metro dei Dirigenti, anche i Funzionari direttivi, che
non hanno assegnate né risorse, né, tanto meno, si
riesce, da parte del Sindacato a discutere gli incarichi
ad essi assegnati.
Una
discrezionalità resa ancora più esponenziale dai cinque
punti lasciati al Capo Dipartimento (le schede
presentate non erano affatto chiare sull’argomento),
con i quali lo stesso potrà decidere di elevare la
valutazione del dipendente, rendendo in tal modo ancora
più forte il suo potere decisionale, a discapito
dell’unica valutazione – quella effettuata sul lavoro
svolto – che può mantenere un carattere di oggettività,
tenendo presente che la successiva promozione sarà
legata a criteri validi in sede di Consiglio di
Amministrazione che, oltre a tenere conto delle
valutazioni annuali, introdurranno ulteriori elementi
discrezionali, sui quali, ovviamente, sarà ancora più
difficile intervenire come sindacato (art. 71 dl
217/05).
In
conclusione, nel contesto della “concertazione”
sindacale, massima apertura consentita nel sistema
stabilito dalla Legge di riforma 252/04, è stato
adottato un verbale – di seguito ne riportiamo il testo
integrale - con il quale l’Amministrazione si è
impegnata a recepire alcune delle istanze di modifica
delle schede di valutazione avanzate dalle OO.SS.
rispetto alle proposte dell’Amministrazione.
Si
informa, inoltre, che al termine dell’incontro, su
esplicita richiesta della nostra O.S., l’Amministrazione
ha comunicato la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale
del 13 Ottobre 2006 di un decreto relativo ai criteri di
assegnazione degli incarichi dirigenziali ai dirigenti
del Corpo (art. 69 del DL 217/05), emanato il 5 luglio
u.s. in tutta segretezza e che, assolutamente in linea
con il clima di sopraffazione vigente in quel periodo
nel Dipartimento, non è stato oggetto di nessuna forma
di concertazione; una condizione inaccettabile,
considerato che per la carriera del dirigente tale
argomento è fondamentale e ancora più importante della
valutazione annuale; a maggior ragione pretenderemo
dall’Amministrazione che lo stesso non venga applicato,
ma sia anch'esso esaminato e rivisto con i criteri della
concertazione.(Ugo Bonessio)
Schema di relazione e schede di valutazione dirigenti e
direttivi: verbale di riunione.
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