15.09.2006 - ROMA - AREA DIRIGENTI E DIRETTIVI:
ALCUNE RIFLESSIONI ED ORIENTAMENTI DOPO IL 1° INCONTRO.
In data 13/ 09/2006 si è
tenuto a Roma il previsto incontro tra i direttivi e i
dirigenti iscritti alla CGIL, con la presenza della
segretaria nazionale FP-CGIL Franca Peroni, del
coordinatore nazionale FP-CGIL VVF Adriano Forgione
e del coordinatore area direttivi e dirigenti FP-CGIL
VVF Ugo Bonessio. Nell’incontro sono stati
affrontati ed approfonditi, sia argomenti di interesse
complessivo, che quelli più specifici dell’area
succitata. Le principali considerazioni possono essere
sintetizzate nel modo seguente: è stato ribadito un
giudizio fortemente negativo sui provvedimenti emanati
dall’amministrazione nel mese di Luglio 2006 (promozioni
primi dirigenti e dirigenti superiori, definizione degli
uffici dirigenziali e attribuzione degli incarichi):
questi atti, privi di trasparenza e irrispettosi delle
procedure sono irrazionali anche nei contenuti e sono la
logica conseguenza della frettolosa e sospetta
applicazione del decreto 217/05, voluto dal vertice
dell’amministrazione, nonostante il parere contrario non
solo della CGIL; ferma restando la contrarietà alla
ripubblicizzazione del rapporto di lavoro, stabilita
dalla legge 252/04, si rende necessario ottenere,
quantomeno, una modifica della legge stessa finalizzata
a ripristinare la piena contrattualizzazione di tutte le
materie, ovvero, recuperare tutte le garanzie e i
diritti sindacali del vecchio ordinamento, non solo per
i dirigenti ed i direttivi, ma anche per tutto il
restante personale; è necessaria una riformulazione
sostanziale del Decreto 217/05 sulla base della modifica
della legge 252/05, che rielabori un ordinamento tale da
rendere più efficace ed efficiente il servizio reso ai
cittadini, ma attraverso la valorizzazione del personale
sia sul piano economico, che professionale; è necessario
rivedere, in tempi brevissimi, il numero, il livello e
le funzioni degli uffici dirigenziali del Corpo, che per
quanto riguarda gli uffici del Dipartimento dovranno
essere individuati in sinergia con gli uffici
dirigenziali attribuiti alla carriera prefettizia ed a
quella di ragioneria; ciò premesso, appare evidente che
per ridare un minimo di autorevolezza e dignità alla
componente VVF del Corpo, sia necessario, da un lato un
intervento sull’impianto normativo, dall’altro, un
atteggiamento meno passivo, sia del management tecnico
di vertice, sia da parte dei singoli colleghi; è
necessario valorizzare le competenze specifiche dei
colleghi direttivi: ciò è possibile attraverso la
realizzazione di un adeguato modello organizzativo
dentro il quale, la peculiarità di queste figure possa
trovare riscontro, sia sul piano economico e
professionale, sia rispetto alle aspettative di
carriera; a maggior ragione, pertanto, servono regole
certe, oggettive e trasparenti per le valutazioni, le
promozioni, l’affidamento di particolari incarichi o di
posizioni organizzative.
Quanto
sopra è solo un primo contributo, certamente non
esaustivo, ad una discussione di merito dettagliata ed
approfondita: confidiamo nella partecipazione attiva di
un numero sempre maggiore di colleghi per poterla
arricchire e concretizzare. (Ugo Bonessio - Adriano
Forgione) |