09.02.2007 - ROMA - GLI ESITI PRINCIPALI DELLA RIUNIONE
CON IL SOTTOSEGRETARIO
Si
è tenuta in data odierna la riunione con il
Sottosegretario. In apertura, l’On.le Rosato ha
relazionato sui temi all’ordine del giorno, riguardanti
Finanziaria, Prevenzione Incendi, dotazioni organiche e
bozza di modifica del 217. Premesso che la discussione
non è stata esaustiva come era giusto attendersi, di
seguito, gli elementi di maggiore interesse.
FINANZIARIA:
per quanto riguarda gli organici, al momento, sono
disponibili le 600 unità già note, ma non ci è stato
detto nulla riguardo alle percentuali da riservare alle
graduatorie esistenti. - Da parte nostra abbiamo
ribadito la necessità di dare risposte congrue a coloro
che attendono una opportunità da molti anni, fermo
restando la priorità
di esaurire gli idonei al concorso pubblico per 184 VF;
per quanto riguarda la stabilizzazione dei discontinui
precari, per il 2007 si potrà attingere a quel 20% di
risorse previsto dalla manovra economica (almeno tre
anni di iscrizione all’albo e 120 giorni di richiamo)
mentre per il 2008 e 2009 si potrà assumere recuperando
il 40% del turn-over; sempre in tale ambito
l’orientamento del Sottosegretario è di stilare
graduatorie regionali in grado di dare risposta a tutto
il territorio, indipendentemente dal numero complessivo
dei giorni di richiamo; infine, i 1021 posti autorizzati
dal recente DPCM sembra debbano essere oggetto di un
nuovo concorso pubblico - Se da un lato abbiamo
trovato interessante l’idea delle graduatorie regionali,
dall’altro, abbiamo espresso la nostra contrarietà sul
concorso pubblico e sui numeri contenuti nel DPCM: la
carenza attuale non è compatibile con i tempi di un
nuovo bando, inoltre, non si comprende perché si
vogliono assumere altri 214 vice ispettori;
per quanto riguarda i tagli previsti dalla Finanziaria,
sulla dirigenza, il Sottosegretario ha affermato che gli
stessi non avverranno sulle sedi periferiche, sui tagli
al bilancio, invece, confida che le risorse possano
essere reperite con la tassa aeroportuale. A chi ha
tentato di affermare la necessità di chiedere risorse
aggiuntive per l’allineamento alle forze di polizia, ha
risposto che i VVF non sono nel comparto sicurezza e
rivendicarne i loro istituti contrattuali è una
richiesta infondata; ha invece assunto l’impegno di
trovare i finanziamenti necessari per modificare
l’ordinamento. - Finalmente, aggiungiamo noi,
“qualcun altro”, oltre alla
CGIL, sembra aver capito che non si fanno le politiche
contrattuali cercando di assomigliare ad altri, ma,
semmai, rivendicando l’unicità e la qualità del proprio
lavoro!
BOZZA DEL NUOVO ORDINAMENTO E NUOVE DOTAZIONI ORGANICHE:
si
stanno definendo gli ultimi dettagli e verranno
consegnate nei prossimi giorni - Abbiamo preso atto
con una certa perplessità, ma abbiamo comunque colto
l’occasione
per sottolineare la necessità di procedere da subito con
i concorsi per CS e CR, mentre, a maggior ragione, i
concorsi straordinari per ispettore e SATI debbono
intrecciarsi con il nuovo ordinamento e con le dotazioni
organiche che in esso saranno previste.
RAPPORTI CON LA PROTEZIONE CIVILE:
secondo l’On.le Rosato prosegue speditamente il processo
di ricomposizione e valorizzazione dei rapporti con il
Dipartimento di Protezione Civile, sia attraverso la
stipula di convenzioni regionali e territoriali, sia con
la conferma che il Corpo continuerà ad occuparsi della
formazione al Volontariato - Tutto bello, ma intanto
nella composizione
del Comitato Operativo di Protezione Civile c’è il Capo
Dipartimento VVFSPDC, un prefetto, e neanche un
dirigente tecnico dei Pompieri.
CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI:
il
Sottosegretario, pur riconoscendo la valenza strategica
del CPI, ha manifestato la necessità di produrre uno
sforzo maggiore per quanto riguarda la semplificazione
del procedimento e della riduzione dei tempi,
ipotizzando, in particolare, una diversa distribuzione
territoriale dei tecnici e degli ispettori - La
FP-CGIL ha concordato con quest’ultima affermazione ma
ha suggerito di rivisitare anche le modalità di
distribuzione dei proventi, attualmente troppo
sbilanciati su pochi soggetti e su limitate realtà
territoriali. Inoltre, ha ribadito che la Prevenzione
Incendi, al di là dei contenuti e delle indicazioni del
DDL sulle liberalizzazioni, deve coniugare le necessità
degli utenti e delle imprese, ma senza mai ridurre le
condizioni generali di sicurezza delle attività, la cui
regolarità è direttamente collegata ai minor rischio che
corrono i nostri operatori. Ovviamente, la qualità del
decreto che si dovrà scrivere sarà direttamente
proporzionale alla partecipazione della componente
tecnica del Corpo alla sua stesura. (Adriano Forgione e
Franco Moretti) |