22.01.2007 – ROMA – RICORSI DEI SOSTITUTI
DIRETTORI AMMINISTRATIVI: IL TAR VENETO GIUDICA
ANTICOSTITUZIONALE IL DL 217/05
Com’è
noto, l’emanazione del D.Lgs 217/05 ha determinato
l’aperta opposizione delle lavoratrici e dei lavoratori
del SATI - dovuta all’arretramento professionale subito
in conseguenza del nuovo ordinamento - che, tra l’altro,
è stata consolidata anche con il ricorso alle vie
giudiziarie, sia con iniziative autonome di gruppi di
lavoratori, che mediante quelle promosse dalla FP-CGIL.
Ebbene, abbiamo appreso con enorme soddisfazione - e non
ha importanza che non si tratti di uno dei ricorsi
promossi dalla nostra O.S., poiché il merito è lo stesso
- che il TAR del Veneto, stimando valide le ragioni di
alcuni ricorrenti del ruolo dei sostituti direttori
amministrativi, ha inviato un’ordinanza alla Corte
Costituzionale affinché si pronunci sulla legittimità
costituzionale – in particolare, per eccesso di delega
della legge 252/04 di riforma - dell’esclusione di
questi dipendenti dal ruolo maggiormente favorevole dei
funzionari direttori amministrativi, al quale
appartenevano nel precedente ordinamento. E’ una
sentenza molto importante, poiché consente,
innanzitutto, sul piano giudiziario, anche ai nostri
legali di avanzare richiesta di affrontare con urgenza
il dibattimento della materia anche al TAR del LAZIO, al
fine di ricondurre ad un unico giudizio della Corte
tutti i ricorsi contro il famigerato 217 - compresi
quelli promossi dalla CGIL che riguardano circa 500 tra
lavoratrici e lavoratori, tra cui anche i sostituti
direttori informatici, gli assistenti e gli operatori.
Non solo, l’orientamento del TAR VENETO, se mai ce ne
fosse stato bisogno, fornisce ulteriori motivazioni
anche alle proposte di modifica radicale di tale
provvedimento avanzate dalla CGIL e che, ovviamente,
saranno oggetto della discussione che dovrà, a partire
dal mese di febbraio, portare alla rivisitazione
strutturale del processo di riforma. Infine, proprio in
tal senso e posto che aspettiamo fiduciosi il corso
della giustizia, ci si permetta una nota di “colore”:
quanto dovremo attendere affinché le OO.SS. ancora
schierate a difendere i misteriosi benefici del nuovo
rapporto di lavoro, si convincano della necessità di
procedere anche sulla strada della modifica della legge
252, ovvero, visto l’eccesso di delega che consente il
modello di diritto pubblico ed il contestuale
depotenziamento del Sindacato, se non sia il caso di
rimettere in discussione, nella sua interezza e tutti
insieme, la nuova collocazione contrattuale dei Vigili
del Fuoco. (AF e FM)
Ordinananza
del TAR VENETO in materia di ricorsi SATI, del
14.12.2006 |