29.01.2007 - ROMA - STOPPATA, PER IL MOMENTO, LA
PRIVATIZZAZIONE DEL CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI,
MA BISOGNA MANTENERE ALTA LA GUARDIA!
La cosiddetta “Prevenzione
Incendi” comprende aspetti sostanziali (requisiti e
caratteristiche di locali, impianti, materiali etc.) e
aspetti procedurali (istanze, versamenti, approvazioni,
certificati etc.). L’esigenza di ridurre i tempi e
semplificare le procedure in favore di cittadini e
imprese è certamente condivisibile, ma non deve
compromettere la sicurezza dei cittadini, delle imprese
e degli operatori, laddove questi ultimi siano chiamati
ad affrontare eventuali eventi incidentali in siti non a
norma. La prima versione del disegno di legge aboliva,
di fatto, il ruolo di garanzia del C.N.VV.F. esercitato
attraverso il rilascio del certificato di prevenzione
incendi e demandava ai professionisti privati il ruolo
di controllore, in aggiunta a quello di controllato
(incaricato dal titolare dell’attività), rischiando così
di compromettere anche la sostanza stessa della
sicurezza antincendio.
In tal senso, riteniamo utile ricordare che anche le
normative europee, per i prodotti destinati alla
sicurezza, non si accontentano di tecnici incaricati dal
produttore, ma esigono certificazioni rilasciate da
organismi terzi. Il nuovo testo, invece, delega
il Governo affinché emani provvedimenti che
razionalizzino il sistema, sempre in un ottica di
riduzione dei tempi e degli adempimenti superflui, ma
senza togliere al Corpo il ruolo di garante
istituzionale nel campo della prevenzione incendi.
Ebbene, diamo un giudizio sostanzialmente positivo a
questo primo risultato, ottenuto, contrariamente
a quanto stanno millantando taluni, anche grazie alla
vertenza unitaria immediatamente aperta da CGIL CISL e
UIL VVF e dalla sensibilità che hanno mostrato le
Categorie e le Confederazioni; tuttavia, è assolutamente
necessario mantenere alta la guardia, affinché il
decreto che il Governo è delegato ad adottare entro 120
giorni, sia attento alle varie problematiche tecniche e
sociali che attengono alla materia e, soprattutto,
sia il frutto anche dei qualificati suggerimenti
provenienti dal Corpo, a partire da quel personale
tecnico diplomato, laureato e dirigenziale in grado di
associare l’esperienza operativa maturata nel soccorso e
la specifica preparazione professionale necessaria nelle
pratica della prevenzione incendi. (Adriano Forgione -
Ugo Bonessio)
Semplificazione certificato
prevenzione incendi...prima e dopo. |