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16.05.2007 - ROMA - MODIFICHE AL DECRETO 217: LE
PROPOSTE DELLA FP-CGIL VVF
Sul
merito della riforma dei Vigili del Fuoco sono noti da
tempo i motivi di contrarietà della CGIL, peraltro, ad
oltre un anno dall'applicazione del decreto 217, ben
supportati dalla constatazione che sono peggiorate le
condizioni del servizio e del lavoro. Abbiamo confidato
che il cambio del vertice politico del Paese e del
Ministero dell’Interno potesse creare le condizioni per
correggere una rotta palesemente sbagliata, registrando
invece l’indisponibilità, non solo ad abrogare la legge
252, ma anche solo a modificarla; abbiamo confidato che,
quanto meno, fosse possibile cambiare strutturalmente il
decreto 217, ma il lavoro predisposto dallo specifico
Gruppo di Studio - ancora di forte matrice prefettizia,
limitato nei contenuti e negli elementi di discontinuità
con il decreto attualmente in vigore - ha mortificato
anche questa aspettativa. Ci è stato chiesto di fare
altre proposte - volutamente dimentichi che le nostre
opzioni sono ufficialmente note da più di due anni - e
ci siamo resi disponibili, per l’ennesima volta, a
fornire un ulteriore contributo alla discussione,
partendo dall’articolato modificato del 217 che ci è
stato sottoposto ed inserendo nel medesimo articolato la
gran parte delle proposte che avevamo formalizzato già
nel febbraio del 2006. Non escludiamo che nel nostro
lavoro vi siano errori o possibili incompatibilità, che
possa non rispondere appieno alle aspettative di ogni
singolo lavoratore, tuttavia, una cosa è comunque
assolutamente certa: il senso dei cambiamenti che
chiediamo è esplicitato con chiarezza, la medesima che
ci aspettiamo nelle motivazioni che dovessero indurre a
non cogliere, anche stavolta, i nostri suggerimenti;
così come deve essere altrettanto certo che, pur essendo
entrati nel merito del provvedimento, non abbiamo mutato
il giudizio complessivo sulla riforma e continuiamo a
non condividerne lo spirito ed i contenuti. In tal
senso, tenteremo con rinnovato vigore di convincere i
nostri interlocutori, quelli politici, quelli sindacali,
la stessa Amministrazione, che sarebbe molto meglio,
piuttosto che incaponirsi a correggere un prodotto
sbagliato ed inadeguato nelle sue fondamenta, abrogarlo
definitivamente ed iniziare una vera discussione di
merito su una riforma che - partendo dal modello
organizzativo del Corpo, dal suo ruolo e dalle sue
funzioni - valorizzi veramente gli operatori, ma anche
il servizio che rendono ai cittadini. Non dovessimo
riuscire nel nostro intento, non abbiamo alcuna
intenzione di abdicare il nostro ruolo e in ogni spazio
e condizione possibile, fosse anche solo il 217 più o
meno modificato, continueremo a difendere con puntiglio
i diritti e le tutele delle lavoratrici e dei
lavoratori, la qualità del servizio e la sua
insostituibile funzione sociale nel Paese. (Adriano
Forgione)
Decreto legislativo
217: le proposte di modifica della FP-CGIL VVF |